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Visualizzazione dei post da gennaio 26, 2014

OCCHI E VOLTI

Un coro di voci che si alzano, molteplici, non riesco a contarle, arrivano alle orecchie assordandole.
Occhi lucidi, vitrei, sofferenti, dai dolori di un’anima abbandonata sorda alla felicità.
Volti attraversati da crepe, spaccati in due dal troppo vissuto lacerato per ingiustizie patite, per le troppe mani alzate.
Volti rubati alla vita!
Ora bussano alle coscienze , le voci cercano, in un urlo sordo legato al reale, un filo sottile di speranza in risposta.
I  volti interrogano viandanti e falsi distratti.
Un giorno, la giustizia dei giusti, in un mondo diverso.
Speranza per una giustizia che tarda ad imporsi nell’identità umana.

Rita vieni





Foto web

A VOLTE LE PAROLE

A volte ci sono parole che feriscono, lacerano anime sensibili ed altre  accompagnate da un sorriso , hanno un potere curativo.  Perforano strati corazzati, riscaldano vite vuote, illuminano giornate.  Un volto con un sorriso, parole amiche, tengono per mano, un modo per affrontare la solitudine.
Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.

PAROLE

Le  parole ci parlano, ci tengono compagnia, allietano solitudini, riportano la speranza, ci gettano nel nulla, nella infelicità. Hanno un potere enorme. Usate con cautela, spogliate dell’arroganza, vestite dalla gentilezza, mitigate dal perdono, ingentilite dalla grazia, rese eterne scritte, vestite di beltà, ci confortano, raggiungono luoghi lontani e addolciscono i cuori resi aridi dall’indifferenza o tengono compagnia a chi  nella solitudine ingigantita dal lungo silenzio dell’anima, aspetta…  parole.
Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.

A TEMPI MIGLIORI

La giornata sta volgendo al termine, la notte con le sue tenebre rende oscura la strada, inghiotte e ammanta tutto quanto, celando agli sguardi dei viandanti, miseria e degrado di una società  votata alla sfiducia e alla rassegnazione.  La notte , regno del buio, sembra farsi beffa di noi poveri mortali, succubi di un sistema di predominio e prepotenza.  Poveri ciechi,  continuiamo a brancolare nel buio perenne, a vivere, aspettando un'alba di luce che rischiari la via e la condizione di chi  perduto negli antri deserti e deludenti di un vissuto misero  e desolato, aspetta invano , nuove opportunità che rischiarino e allontanino la coltre buia.  Seduti  ad aspettare la  luce di nuovi giorni.  Non cessa la speranza di mutare e volgere ciò che ci costringe a sottostare ad un sistema di prepotenza e magna magna, ad un potere politico che soffoca l’economia ,che costringe un Paese a vivere nella degradazione. Assistiamo alla perdita dei valori umani, a uomini che rinunciano alla dign…

SCONFITTA

La sconfitta è la resa da tutto ciò per cui nei vari anni si è lottato e anelato. La sconfitta è la perdita di una parte di te, quella che credeva nei valori e nei veri sentimenti. La sconfitta è arrendersi all'avversità della vita, sotto forma di violenza, prepotenza o fato. Lottare per mantenere i propri sogni, per ottenere la soddisfazione morale di un diritto, è un dovere di chi crede nell'affermazione dell'io e che sa che il fanciullo ingenuo e sano che nel nostro animo è racchiuso, desidera ed ha sete della vera giustizia e nel desiderio cullato. Nei sogni avverati non c'è sconfitta.
 Rita Vieni

 Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.

INFINE IL SILENZIO

Un vagito urlante, chiede un posto al mondo.
Siede, in attesa di dì non funesti, pronto a lasciare grandi orme, su sabbia fine amata dalla vita.
I giorni del dolore attesi e giunti.
Uno spazio vuoto, colmato dal profumo intenso di una rosa, a memoria di chi fu voce al mondo.
Infine il silenzio, vaga senza meta in cielo sconfinato, tra libertà e amore.

Rita Vieni



Foto web

IMMAGINI

Immagini fluttuanti ,visi felici e sorridenti come ali di farfalla si affacciano alla memoria.
D’improvviso si accartocciano, bruciano, spegnendo il volo.
Anneriti cadono, sfracellandosi.
Ricordi fumanti sulla soglia della ragione, chiamano.

Rita Vieni





DISPERDO PAROLE

DISPERDO PAROLE TRA LA POLVERE DEL MONDO.
UN DESIDERIO IMPERIOSO DI VERITA’ SI BARRICA SU LABBRA VERMIGLIE.
L’ARIA SATURA DI VELATE SENTENZE, SPROFONDA IN ABISSI DI SILENZI.
TACERE E’ D’OBBLIGO QUANDO LO SPERGIURO INQUINA.
LE MOLTE VERITA’ ALL’OCCHIO DI CHI GUARDA, ALL’ORECCHIO DI CHI ASCOLTA.
LA MENTE GIUDICA IL CUORE PARLA, MA NON ASSOLVE IL NERO CHE INQUINA!!!!!

Rita Vieni


Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.