giovedì 30 gennaio 2014

RAPPORTI UMANI

I rapporti umani si costruiscono gradatamente, passo dopo passo con la fiducia, la giusta considerazione che si offre disinteressatamente e generosamente e un giusto vivere sociale.
I rapporti , nutrendosi, crescono, alimentati da una costante che mette in comunicazione le parti interessate.
 Vera amicizia, veri amici, solidi rapporti.


Rita Vieni


 Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.

L'INDIFFERENZA

Impossibile scrutare nell'animo umano, cercare di sfondare la cortina di silenzio e d’ indifferenza, che gelidamente si avverte, quel  senso di disagio che ci trasforma in anime invisibili.

 L’indifferenza  ci colpisce senza neppure sfiorarci o guardarci. Più di ogni altra cosa fa male, perché  inespugnabile.

Rita Vieni


 Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.


NOTTI

La notte è oscura, cela realtà, occulta verità e cede al mistero di magici riti.
Nel suo profumo s’alzano effluvi d’amore, sospiri diversi, parole eterne che d’eterno conservano i suoni, mentre cedendo alla cenere, alla usura del tempo, si disperdono affievolendosi, lasciando aloni od ombre il cui ricordo è dolore o tristezza.
La fine della notte segna una rinascita, un districarsi da rovi aggrovigliate, da catene, da veli oscuranti e quando i bagliori di aurore nuove  si affacceranno, andranno via mostri, si romperanno  grigi acciai, cadranno bende costrittive.
Tutto si svelerà alla soglia della ragione destata.
Fine dei sogni, di tenere emozioni, di respiri scambiati, di corpi accostati: sia la luce del giorno in un mattino di vita!
Arrendiamoci alla notte, incolliamoci ai sogni, vaghiamo nei labirinti creati o come sonnambuli tocchiamo nel perderci tra pericoli, muri fragili.
Ai tanti stati della notte, ai tanti animi che guardano ad essa con gioia o con timore, con rassegnazione o come giusta conclusione di un giorno di fatiche.
BUONANOTTE   affidiamoci al buio in attesa della speranza dai suoni luminosi!


Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.


DI NOTTE

Il regno notturno domina la notte dei sogni.
Lì tra gli infiniti spazi immaginari, la fantasia si libera da catene per addolcire il sonno dei giusti, un surrogato di una realtà dominata da miserie o dolori.
Vivere per mezzo dell’io non razionale, evadere dal grigiore, tingere se stessi di rosa, di colori sfumati, di dolci arcobaleni, il tutto per la durata eterna di una notte, di parte di essa.
La proiezione dell’inconscio, reagisce da stimolante, rendendo gli attimi statici, il corpo rilassato inerme, incapace di reagire se non con urla mute .
Le angosce di dì recenti  o trascorsi emergono da coscienze a riposo, turbando la meraviglia irreale del quieto sonno.
L’aurora nel suo approccio silenzioso tende a scacciare le ultime insidie o dolcezze di notti, presentandosi solerte e vigile, tingendo il cielo di strisce che lasciano intravedere la speranza del nuovo giorno.
Per una notte di sogni, un giorno di concretezza, priva di illusioni, ma come sempre, l’appuntamento si rinnova, dopo i rintocchi magici del round di fine corsa.
E la notte, puntuale, con i sogni dietro l’angolo per ciascuno, mantiene le promesse di nuove evasioni,
o di nuovi incubi, di dolci momenti o di ore d’angoscia.
L’anima non è immune a turbamenti, ma ha il desiderio di pace, d’assaporare gioie, o rivivere cari volti, per risollevarsi da un vissuto dove le ferite inferte sanguinano  copiosamente.
Nella notte, ci accompagnano i suoni di vite notturne.

Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.




Consigli pratici per uccidere mia suocera di Giulio Perrone

Una immagine visiva, un incipit descrittivo quasi a sfiorare un futuro. Presagio? Sì, infatti, l’intreccio durante l’analisi accura...