sabato 21 giugno 2014

L'ALTRA ESTATE


Strano come tutto ritorna alla mente, come si percepiscono al tatto e all’olfatto vecchie memorie, il tempo scorso ritorna ed ecco, lontano e mai dimenticato il passato, l’altra estate.
Chiudo gli occhi, mi affido alle mani della mente, al  richiamo che mi avvolge .
Ed eccomi  lì, tra le sue acque calde, offrire refrigerio dalla calura, sfuggendo  giorni piatti, lì io e la  monotonia  sole compagne.
Ricordi anche tristi, lacrime e il desiderio del sole .
 Abbronzatissima, lucida nera  pelle, rilassata e abbandonata languidamente esposta, su sabbia  e sorriso di sirena.
Strano, il mio corpo ancora conserva la tua impronta, ricorda te mare, ricorda te estate.

Rita Vieni



 Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni


COSA SONO IO

L'adesso maturato sotto un sole svernato?
L'adesso invecchiato alla verità di giorni piatti e sempre uguali?
L'adesso giovane che mantiene in un nido di cotone al bianco della purezza principi e regole, sincerità e amore d'un tempo ormai passato e forse invidiato?
Il tutto raccolto e infagottato e offerto ad occhi attenti di chi sa bene cos'è la nostalgia e le mire d'intenti.
Siamo il frutto di semi che germogliano all'acqua ben dosata, non imputriditi al tempo impietoso
ma frutti che hanno in sè la madre, il padre, una generazione di chi ci ha amato e ama ancora.
Sono l'io di sempre, sono una donna che si offre nell'anima sincera e che vuol entrare non nella mente altrui per plasmarla ma per compiacerla con armoniosi e lieti versi che al tempo parleranno di me.
L'amore che ha provato mio padre, mia madre rivive in me, io rivivo in quella che sono.
E i miei figli sceglieranno di ripercorrere a ritroso un cammino che avanti si presenterà tortuoso?
Alla luce d'adesso non conosco!
A voi lettori lascio il mio dire!

Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.



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