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Visualizzazione dei post da giugno 9, 2017

Un'invincibile estate di Filippo Nicosia

Un ossimoro, una vita che nasce e una che muore, un senso di apparente respiro, regola l’esordio di un romanzo che sin dai primi passi incanta, invadendo il lettore di un senso di solitudine dentro una identificazione ben specificata. Il protagonista, nasce e cresce, dialoga e mira e intanto si confronta con avvenimenti che hanno peso e rilevanza storica. Le lacrime in un bisticcio tra gioia e dolore, un percorso che arresta il fiato in un dipinto grottesco: la posizione e la descrizione di un corpo riverso, colori presi a prestito che imprimono agli occhi il tocco violento dell’istante e il successivo arrestarsi del respiro. Da qui tutto si svolge in azione cauta, mite, un play rallentato nella fretta di avvolgere una pellicola destinata verso una archiviazione che d’emozione in dolore volge e chiama. Nei dialoghi il lettore vede scorci della vita passata che acuiscono la solitudine e forse un dialogo scarno tra padre e figlio, un non conoscersi, un pudore dato dalla cultura del luogo. Il…