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Visualizzazione dei post da dicembre 21, 2016

Cielo invernale

Oltrepasso il buio per appoggiarmi sulla luce che serena si sofferma lungo una seduta che si staglia sotto un cielo invernale. Il fiato si inorgoglisce a tale visione, si alza ad abbracciare il canto muto di note intonate, di affermazioni stonate, di sorrisi sbiancati, di fiati suadenti su menti dalle menti in corsa verso fissi itinerari, verso binari placidi ove non odo pantani ma avverto il tempo in corsa senza sosta al traguardo agognato. Ritta immagino le storie in corso, tremo per quelle perse nella dispersione di anime quasi scordate ma ora rivendicate, con il grido rabbioso nel loro ricordo annebbiato o appena passato. Quanta intensità su quest’aria incontaminata, su una terra dal terriccio bagnato e asciutto, dal manto marrone muschiato, dalle radici scoperte di vecchi ruderi senza vita. Mi invita questa esistenza a contemplare ogni essenza, senza tuttavia sfiorare fattezze nel cammino tracciato e avvicinato dal silenzio benevolo che alita senza ledere che acclama senza spingere …

Ancora nei giorni

Ho abbandonato questa notte definita, ho obliato il candore di un cupo sogno, ho sbirciato il mattino a colori sulla mappa di erba e terra. Oh collina sazia di sole, arsa zolla avida di sapore, sassi piatti e desideri dalle vocali stonate, gemi alle imposte dallo scontro distratto e forzato, vento in eco dalla montagna, carezza che mi bagna in gocce asciutte in pupille. Si consuma il giorno e alla luna il destino, tremolante fiammella della mia luce.

Rita Vieni