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Visualizzazione dei post da agosto 24, 2014

BUONANOTTE

La mia luce del giorno si inoltra al tramonto e malandrina brilla la luna, rotolandosi nel cielo del silenzio. La mia voce tace al sussurro in alito di vento trasportato dalle stelle. Rotola la mia ombra, si veste con il nero d’intorno, avvolge le sagome e muove dei pensieri giacenti nell’anfratto della mente. Oscuro e imo, nudo, senza anima il profilo che s’aggira non sperduto tra i ciottoli della via. E’ il suono della civetta che osserva i pallidi respiri dell’umano sentire. E’ notte e tutto s’addorme, rumoreggia sull’asfalto il passo svelto e grave dell’orma senza pensiero. Domani riempiranno di nuovo il giorno alla calura del sole d’agosto, l’ansia e la vita che si specchiano al caldo dell’imminente autunno. E intanto brilla nel cielo la stella del mio desiderio.

Rita Vieni

RICORDI

Odo il mare, una voce tra i profumi in respiri alati e i gabbiani al volo di  richiamo. Profumo di salsedine, odore salmastro, la vita che si culla. In ore che si scambiano sentimenti, tra  giochi di luce e ombre, giunge un crepuscolo sereno: ed è la mia sera serena!
I toni si placano, le voci si quietano, i sospiri si gettano nel nero della notte, alle stelle, ai desideri il dire silente è monologo! NEI RICORDI QUESTO MIO SCORCIO.
Rita Vieni

SEMPRE QUI

Oggi qui attraverso flash, retrospezioni di un ordinario senza e con, quiete e cieli sereni. I temporali a bagnarci, il sole ad asciugarci, l’arcobaleno pronto alla vista. E’ sempre tempo di speranze, alla luce di vittorie e al buio di oscuri, neri  presagi.

Rita Vieni

VIVERSI

Spesso l’incapacità al non sapere:  raccontarsi è dovere e fuga. Basta all’apatia, al magone, al poco coraggio.
Viversi è vita!
Rita Vieni

CHE STRANI PENSIERI

Che strani pensieri! Eccomi qui in un mattino inondato d’estate, tra spazi non invasi, in quiete e armonia tra il verde respiro e il paese piccino, eppure… L’immagine riflette enigma non risolti, cirri in falso azzurro e il perenno fisso sorriso, eppure… I vestiti uguali, le scarpe non strette, il profumo indaga e segue la scia, le rughe del cuore stirate e abbellite, eppure… I suoni delineano e circondano, le presenze costanti nell’amore amico e meraviglioso, i convenevoli al porto eppure… Una sottile inquietudine, dei forse all’orizzonte, dei pacchi a sorpresa , il timore che s’insinua, eppure il sempre non è mai promesso, la serenità un bluff, la mano sulla spalla può anche spingere nel buio, eppure qui adesso a scriverne. Che strani pensieri!

Rita Vieni

ADESSO IO

Provo a frugare tra le parole, ma silenziose esse si accompagnano tra gli stretti corridoi che corrono tra l'infinito spazio condiviso da menti vive e cuori umani e alla solitudine condivisa individuale, scelta posta al limite di guardia tra la coscienza, il sentire e il reagire. Quando il sentire supera il proferire, quando il reagire, sordo non placa la sete, in visione al proiettato vecchio film in bianco e nero, palpiti, essenza vitale, in lancio verso se stessi , per poi porgersi ,tenere con mano l’infinito adesso definito dal margine dimezzato e incollato.
Attraversare, sorridere, comunicare: umanità tra gli spazi: comunicare con la penna ciò che la voce è impossibilitata a esprimere nella distanza!
Rita Vieni