Passa ai contenuti principali

Vivo l'attimo

La mia giornata, al pari di un cielo limpido e chiaro, si inoltra con un sorriso in un viso volto verso l'infinito definito, una fresca aria pura colorata da cinguettii e voli pittura spazi illimitati, così mi affaccio arraffando il verde intonso di aliti profumati e cime ferme, non vento a smuovere fronde secche ma protesi ad incontrare la primavera che presto prenderà sopravvento.
Nella certezza del passato incontro il presente, intrufolo parole e gesta, attribuisco eufemismi per alleggerire pesi e carichi.
Il respiro si espande, allarga, fonde, compatta, solidifica ai passi svelti e non lenti, qui in questo spazio misurato e affettuoso, in assonanze apostrofate, in morfemi brevi e diretti, in monologhi dolci amari ove ritrovo la pace e semplifico l'animo.
I cinguetti aumentano, musiche gioiose e brevi occupano l'azzurro spolverato da piccole nubi sperdute in un ordine disordinato e senza copione.
Lo sguardo guardingo si muove, mosso dalle circostanze, cerca di afferrare i movimenti, i cipi cip, ora ravvicinati e avvistati su fili statici e i pensieri, ingenui e sereni, rilasciano se stessi e si arrendono al breve attimo senza scostare la trama opaca nella certezza del poi.
Vivo l'attimo, il respiro della vita rimandando interiezioni.


Rita Vieni


Post popolari in questo blog

E' NATALE

E' Natale quando hai la pace nel cuore. E' Natale quando ami di cuore. E' Natale quando preghi per l’umanità intrisa d’orrori: che vi sia la pace in tutti i cuori! E’ Natale nel ricordo di chi non è più su questa terra, ma l’immagine conserva il posto in una tavola imbandita. E' Natale se hai la gioia di vivere e sperare nel futuro per chi ti sta accanto, per chi nasce al mondo senza incanto! E' Natale quando ancora ti emozioni nel sentire recitare figli, nipoti: la famosa letterina, tramandata negli anni, ogni anno e la cantilena sorridente in attesa del bacio! Sarà presto Natale e lo auguro a tutti uguale in gioia, serenità e salute!

Rita Vieni

Il buio dentro la luce

Osservo in questo, il colore luminoso e il soffio di vita che si sprigionano nel quotidiano di ognuno. Ognuno con la sua ombra, chiaroscuro d'essenza, con la gabbia e con il desiderio di grandi ali pennute magnifiche, con arti ad artigliare il mondo per spiccare un volo incontrastato. Che sia un lungo incipit, un intreccio carismatico, un flusso coscienzioso, una abbinamento con il monocromatico, una coesistenza con anacenosi in duetto con l'epifonema. L'epilogo, un lungo idillio nel breve corso naturale!

La mia vita addossata sulle spalle preme fuori da sé per scoprirsi gli occhi inebriati dai colori vivi e smorti. Accarezza le ombre, parla agli echi ma si solidifica quando scorge il se che raffredda il tono ballerino che arresta la corsa a perdifiato. Infine il buio dopo aver bevuto la luce!


Rita Vieni



A PIEDI NUDI

Respiro lungo la strada del giorno, osservo il mio alito, conto i giorni andati, accarezzo il futuro lieta nella dimensione astratta e infiocchettata, impossibile individuarne le sorprese.
Ai doni, alle rinunce, alla scoperta del dopo mi accodo.
Però ho timore dell'aria inquinata, ho timore della cascata contaminata, ho dubbi e paure agli incroci vitali!
Indugio su un fiore, il colore è inganno, l'odore mi oblia, l'occhio duole.
Proseguo lungo la strada del giorno che conduce e qui incomincio ad afferrare che è delimitata dai timori, dall'aria inquinata, dalla cascata contaminata dei riflessi pensieri, compagni di stanza, non più al quando, ma continui e celati alla mente e all'occhio.
Ed è nel proseguo che costante e benevolo e capriccioso e odierno che prendo per mano i miei cari, stretti nella ferrea presa e a piedi nudi respiro.

Rita Vieni