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Amicizia

Una nuvola pigra e leggera si avvia lentamente verso limiti direzionati dal leggero venticello primaverile.
L’aria tersa, il mare infinito, il cielo sereno, rappresentano uno scenario che appaga e fa sospirare dentro la sfera che ossigena i pensieri vagabondi.
Due viandanti eseguono di rito i soliti passi calmi in un ordinato tragitto che ogni tanto è oggetto di meraviglia e sicurezza.
Le loro menti comunicano al pari delle voci, i suoni si incontrano lieti e meravigliati nello scorrere ordinato del tempo nel tempo che esse si concedono ogni giorno alla medesima ora.
I cuori corrono verso le emozioni suscitate dalla cristallina mattina, le onomatopee si avvicendano tra loro, ora in fru fru sbarazzini, ora in voli senza paure, ora ai rintocchi scanditi che attraversano paesi e approdano ad orecchie vispe e attente.
Tutto, tutto conduce ad una trama che scalpita, ha voglia di scoprirsi e scoprire, ha la mano tesa e il piede in fondo alla strada dal terreno macchiato da ruote che corrono verso traguardi di ogni serie.
Il capo incontra la spalla, reclinandosi e orientandosi quasi a voler svelare segreti non più inconfessabili, ascolta il lento e minuzioso sfogliare degli istanti che intrepidi e trepidanti si sgretolano per rinsaldarsi e compattare minuti preziosi: la scoperta di sé è quanto di più prezioso e rilevante agli occhi dell’esterno che appaga l’interno che risucchia e maciulla attraverso gli occhi l’oro inestimabile che è dono comune a chi sa ben saldarsi e fondersi in un connubio simbiotico con il definito adesso.
Si conducono e si plasmano, si incantano e si interrogano, si guardano e ragionano su ragioni false, su ragioni comuni, su ragioni appiccicate da razionalità tiranniche o deboli.
Si chiariscono in una serie di toni ora pacati, ora in corsa, ora silenziosi, ora rispettosi, ora in cerca di conferme e mai titubanti.

Il cammino lungo la collina nel verso non inverso è il senso che conduce e appaga i sensi!

Rita Vieni


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E' NATALE

E' Natale quando hai la pace nel cuore. E' Natale quando ami di cuore. E' Natale quando preghi per l’umanità intrisa d’orrori: che vi sia la pace in tutti i cuori! E’ Natale nel ricordo di chi non è più su questa terra, ma l’immagine conserva il posto in una tavola imbandita. E' Natale se hai la gioia di vivere e sperare nel futuro per chi ti sta accanto, per chi nasce al mondo senza incanto! E' Natale quando ancora ti emozioni nel sentire recitare figli, nipoti: la famosa letterina, tramandata negli anni, ogni anno e la cantilena sorridente in attesa del bacio! Sarà presto Natale e lo auguro a tutti uguale in gioia, serenità e salute!

Rita Vieni

Il buio dentro la luce

Osservo in questo, il colore luminoso e il soffio di vita che si sprigionano nel quotidiano di ognuno. Ognuno con la sua ombra, chiaroscuro d'essenza, con la gabbia e con il desiderio di grandi ali pennute magnifiche, con arti ad artigliare il mondo per spiccare un volo incontrastato. Che sia un lungo incipit, un intreccio carismatico, un flusso coscienzioso, una abbinamento con il monocromatico, una coesistenza con anacenosi in duetto con l'epifonema. L'epilogo, un lungo idillio nel breve corso naturale!

La mia vita addossata sulle spalle preme fuori da sé per scoprirsi gli occhi inebriati dai colori vivi e smorti. Accarezza le ombre, parla agli echi ma si solidifica quando scorge il se che raffredda il tono ballerino che arresta la corsa a perdifiato. Infine il buio dopo aver bevuto la luce!


Rita Vieni



A PIEDI NUDI

Respiro lungo la strada del giorno, osservo il mio alito, conto i giorni andati, accarezzo il futuro lieta nella dimensione astratta e infiocchettata, impossibile individuarne le sorprese.
Ai doni, alle rinunce, alla scoperta del dopo mi accodo.
Però ho timore dell'aria inquinata, ho timore della cascata contaminata, ho dubbi e paure agli incroci vitali!
Indugio su un fiore, il colore è inganno, l'odore mi oblia, l'occhio duole.
Proseguo lungo la strada del giorno che conduce e qui incomincio ad afferrare che è delimitata dai timori, dall'aria inquinata, dalla cascata contaminata dei riflessi pensieri, compagni di stanza, non più al quando, ma continui e celati alla mente e all'occhio.
Ed è nel proseguo che costante e benevolo e capriccioso e odierno che prendo per mano i miei cari, stretti nella ferrea presa e a piedi nudi respiro.

Rita Vieni