Passa ai contenuti principali

ERRORI


Gli orrori di errori umani, impressi in occhi stanchi di vedere.
La preghiera di chi spettatore assorbe lasciti d’umana  crudeltà, inerme all’urlo d’angoscia e dolore.
. Squarciano lunghi silenzi le  parole, smuovono un sentire comune, pulsano nella rabbia dipinta di rosso, nell’atrocità di vite infrante dai  gemiti trasportati dal vento, ancora udire quei lamenti!
Il ricordo che non marcirà all’incuria del tempo, sale su rotte frastagliate, mentre  l’umanità dolente s’asciuga stille di essiccato pianto, traccia il cammino per ogni battito che s’avvicina alla verità.
Il sangue rosso di innocenti  sparso al suolo  macchiandolo, illumina giorni  che si aggiungono ai giorni e chi porge l’orecchio al grido di pietà e orrore, vede un calpestato di ciottoli insanguinati eterni, che coprono onte indelebili.
Le parole  di commiserazione si accumulano  nella purezza dei cuori che hanno raccolto atroci sentenze, atroci infamie.
Perché la violenza, la morte, la vendetta di ieri, di oggi, di un domani che speranza e pace portatore , ripone ogni giusto che respira sotto questo cielo.


Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.


Post popolari in questo blog

Memorie

Non esiste il silenzio, parole mute scorrono dentro un sentimento mai sedato, dentro un cuore appagato, dentro pareti assenti in un tetto ove il cielo è la quiete che rasserena. Dimoro a lungo nel breve intervallo che separa il presente dal passato, dimoro brevemente in luoghi ove il respiro si bagna di libertà e gioia, si ubriaca del leggero alito caldo, del leggero battito di ciglia al tocco tenero di un raggio vagabondo in un dì magnifico. Leggera, senza legami a frenare il volo, spazio su per il mondo, in una fetta di terra senza fondo. Non cado, non cammino, non atterro, contemplo l’animo rinvigorito dal lungo cammino. Ah quanto respiro e quanti rumori ho assorbito! Ah quante voci ho inghiottito, quante mani ho udito, sapienti nella giustizia di un vivere giusto!  Raccolgo nel cesto dei ricordi ogni memoria memore di colori, ora monocromatici, ora orfani, li ripiego, li custodisco in bauli arrugginiti dal tempo che impietoso vaga senza sosta. Sosto e bevo, sosto e mi sazio ancora affama…

E' NATALE

E' Natale quando hai la pace nel cuore. E' Natale quando ami di cuore. E' Natale quando preghi per l’umanità intrisa d’orrori: che vi sia la pace in tutti i cuori! E’ Natale nel ricordo di chi non è più su questa terra, ma l’immagine conserva il posto in una tavola imbandita. E' Natale se hai la gioia di vivere e sperare nel futuro per chi ti sta accanto, per chi nasce al mondo senza incanto! E' Natale quando ancora ti emozioni nel sentire recitare figli, nipoti: la famosa letterina, tramandata negli anni, ogni anno e la cantilena sorridente in attesa del bacio! Sarà presto Natale e lo auguro a tutti uguale in gioia, serenità e salute!

Rita Vieni

Amicizia

Una nuvola pigra e leggera si avvia lentamente verso limiti direzionati dal leggero venticello primaverile. L’aria tersa, il mare infinito, il cielo sereno, rappresentano uno scenario che appaga e fa sospirare dentro la sfera che ossigena i pensieri vagabondi. Due viandanti eseguono di rito i soliti passi calmi in un ordinato tragitto oggetto di meraviglia e sicurezza. Le loro menti comunicano al pari delle voci, i suoni si incontrano lieti e meravigliati nello scorrere ordinato del tempo nel tempo che esse si concedono ogni giorno alla medesima ora. I cuori corrono verso le emozioni suscitate dalla cristallina mattina, le onomatopee si avvicendano tra loro, ora in duetti sbarazzini, ora in voli senza paure, ora ai rintocchi scanditi che attraversano paesi e approdano ad orecchie vispe e attente. Tutto, tutto conduce ad una trama che scalpita, ha voglia di scoprirsi e scoprire, ha la mano tesa e il piede in fondo alla strada dal terreno macchiato da ruote che corrono verso traguardi di ogn…