domenica 21 dicembre 2014

BENVENUTO INVERNO

Un improvviso inquieto.
Il vento sferza e spazza,  nubi in fuga in corsa lontani da tuoni e fulmini.
Come è forte il rumore del cupo bubbolio e la luce fredda al tatto!
La pioggia scroscia, il vento ulula, la stradina s’inonda ed io guardo il mio mondo inerme, piccola al tutto circondato da un indifeso orizzonte.
Il mio giorno d’inverno, vestito con le stelle del cielo, profumato dal manto piovoso, attraversato da ciò che mai m’aspetterò, dileguato al giorno a venire.
Io e il freddo umido in una collina pregna di vita, d’amore e tradizioni.
Benvenuto inverno, tra i profumi dei funghi e d’erba nel piccolo perfetto definito personale.

Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.




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