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BUONANOTTE

La mia luce del giorno si inoltra al tramonto e malandrina adesso brilla la luna, rotolandosi nel cielo del silenzio.
La mia voce tace al sussurro in alito di vento trasportato dalle stelle.
Rotola la mia ombra, si veste con il nero d’intorno, avvolge le sagome e muove dei pensieri giacenti alla mente.
Oscuro e imo, nudo, in anima, il profilo s’aggira non sperduto tra i ciottoli della via.
Il suono della civetta osserva i pallidi respiri dell’umano sentire.
E’ notte e tutto s’addorme, rumoreggia sull’asfalto il passo svelto e grave dell’orma senza impronta: l'effimero in agguato!
Domani i pensieri riempiranno di nuovo il giorno, alla calura del sole di settembre, l’ansia e la vita si specchieranno al caldo dell’imminente autunno.
E intanto brilla nel cielo la stella di ogni desiderio, concedo tregua alle emozioni, dichiaro il dire sollecito e di corsa il mio commiato.
BUONANOTTE ad ogni respiro del mondo, buonanotte a voi amici, buonanotte agli affanni di dì d'inganni.
Presto il nuovo giorno 

Rita Vieni





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E' NATALE

E' Natale quando hai la pace nel cuore. E' Natale quando ami di cuore. E' Natale quando preghi per l’umanità intrisa d’orrori: che vi sia la pace in tutti i cuori! E’ Natale nel ricordo di chi non è più su questa terra, ma l’immagine conserva il posto in una tavola imbandita. E' Natale se hai la gioia di vivere e sperare nel futuro per chi ti sta accanto, per chi nasce al mondo senza incanto! E' Natale quando ancora ti emozioni nel sentire recitare figli, nipoti: la famosa letterina, tramandata negli anni, ogni anno e la cantilena sorridente in attesa del bacio! Sarà presto Natale e lo auguro a tutti uguale in gioia, serenità e salute!

Rita Vieni

Il buio dentro la luce

Osservo in questo, il colore luminoso e il soffio di vita che si sprigionano nel quotidiano di ognuno. Ognuno con la sua ombra, chiaroscuro d'essenza, con la gabbia e con il desiderio di grandi ali pennute magnifiche, con arti ad artigliare il mondo per spiccare un volo incontrastato. Che sia un lungo incipit, un intreccio carismatico, un flusso coscienzioso, una abbinamento con il monocromatico, una coesistenza con anacenosi in duetto con l'epifonema. L'epilogo, un lungo idillio nel breve corso naturale!

La mia vita addossata sulle spalle preme fuori da sé per scoprirsi gli occhi inebriati dai colori vivi e smorti. Accarezza le ombre, parla agli echi ma si solidifica quando scorge il se che raffredda il tono ballerino che arresta la corsa a perdifiato. Infine il buio dopo aver bevuto la luce!


Rita Vieni



A PIEDI NUDI

Respiro lungo la strada del giorno, osservo il mio alito, conto i giorni andati, accarezzo il futuro lieta nella dimensione astratta e infiocchettata, impossibile individuarne le sorprese.
Ai doni, alle rinunce, alla scoperta del dopo mi accodo.
Però ho timore dell'aria inquinata, ho timore della cascata contaminata, ho dubbi e paure agli incroci vitali!
Indugio su un fiore, il colore è inganno, l'odore mi oblia, l'occhio duole.
Proseguo lungo la strada del giorno che conduce e qui incomincio ad afferrare che è delimitata dai timori, dall'aria inquinata, dalla cascata contaminata dei riflessi pensieri, compagni di stanza, non più al quando, ma continui e celati alla mente e all'occhio.
Ed è nel proseguo che costante e benevolo e capriccioso e odierno che prendo per mano i miei cari, stretti nella ferrea presa e a piedi nudi respiro.

Rita Vieni