sabato 1 febbraio 2014

LA LUCE DEL MATTINO

Apro gli occhi alla luce del mattino.  
 Tra le ciglia socchiuse  non intravedo i raggi del sole cozzare con le pareti, ma ombre silenziose e fredde.
Il mio buongiorno non ha il sapore gentile dell’estate, ma conserva l’ospitalità di un mattino di un  inverno appena agli inizi, timido nel suo avanzare.
In attesa del freddo gelido ,spalanco le imposte agli ultimi scampoli di sole che si apprestano  a inondare la casa, anche se tiepido surrogato.
Un quadro di naturale beltà mi si pone innanzi, la stradina in discesa solitaria, poche pietre e poche foglie vi dimorano.
Sorrido nel fresco mattino, alzo al cielo il viso e rivolgo l’attenzione al solito quotidiano.
Buongiorno , mi preparo per la giornata.

Rita Vieni


Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.


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