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UN GIORNO D'INVERNO

La giornata si presenta cupa, il paesaggio preda della pioggia ,che  trema al ricevere tanto liquido incolore.
Il cielo coperto da nubi,  che si inseguono arrabbiate, appare minaccioso, urlano, sferzate dal vento, derise
dal sole che fugge e non torna, che trema al rimbombo dei tuoni, scaturiti da lampi abbaglianti.
Lo scontro è in atto, le forze lottano in una accozzaglia di lamenti e  grida.
 La pioggia, continua nel suo incessante cadere, inonda, allaga, spazza, trascina detriti, intasa grondaie, mentre ombrelli inesistenti, son strappati dalle mani dei passanti.
E mentre il balenio dei lampi, nella lotta crudele, in un cielo rivestito da neri colori, accecato dagli scontri, si arrende, ecco che nel giungere di un attimo, tutto si placa.
 Forse la quiete, forse la pace, o la nuova strategia studiata, per il nuovo e violento imperversare del tempo.
Ecco un giorno d’inverno.


BUONGIORNO AMICI

Rita Vieni

 Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.



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E' NATALE

E' Natale quando hai la pace nel cuore. E' Natale quando ami di cuore. E' Natale quando preghi per l’umanità intrisa d’orrori: che vi sia la pace in tutti i cuori! E’ Natale nel ricordo di chi non è più su questa terra, ma l’immagine conserva il posto in una tavola imbandita. E' Natale se hai la gioia di vivere e sperare nel futuro per chi ti sta accanto, per chi nasce al mondo senza incanto! E' Natale quando ancora ti emozioni nel sentire recitare figli, nipoti: la famosa letterina, tramandata negli anni, ogni anno e la cantilena sorridente in attesa del bacio! Sarà presto Natale e lo auguro a tutti uguale in gioia, serenità e salute!

Rita Vieni

Il buio dentro la luce

Osservo in questo, il colore luminoso e il soffio di vita che si sprigionano nel quotidiano di ognuno. Ognuno con la sua ombra, chiaroscuro d'essenza, con la gabbia e con il desiderio di grandi ali pennute magnifiche, con arti ad artigliare il mondo per spiccare un volo incontrastato. Che sia un lungo incipit, un intreccio carismatico, un flusso coscienzioso, una abbinamento con il monocromatico, una coesistenza con anacenosi in duetto con l'epifonema. L'epilogo, un lungo idillio nel breve corso naturale!

La mia vita addossata sulle spalle preme fuori da sé per scoprirsi gli occhi inebriati dai colori vivi e smorti. Accarezza le ombre, parla agli echi ma si solidifica quando scorge il se che raffredda il tono ballerino che arresta la corsa a perdifiato. Infine il buio dopo aver bevuto la luce!


Rita Vieni



A PIEDI NUDI

Respiro lungo la strada del giorno, osservo il mio alito, conto i giorni andati, accarezzo il futuro lieta nella dimensione astratta e infiocchettata, impossibile individuarne le sorprese.
Ai doni, alle rinunce, alla scoperta del dopo mi accodo.
Però ho timore dell'aria inquinata, ho timore della cascata contaminata, ho dubbi e paure agli incroci vitali!
Indugio su un fiore, il colore è inganno, l'odore mi oblia, l'occhio duole.
Proseguo lungo la strada del giorno che conduce e qui incomincio ad afferrare che è delimitata dai timori, dall'aria inquinata, dalla cascata contaminata dei riflessi pensieri, compagni di stanza, non più al quando, ma continui e celati alla mente e all'occhio.
Ed è nel proseguo che costante e benevolo e capriccioso e odierno che prendo per mano i miei cari, stretti nella ferrea presa e a piedi nudi respiro.

Rita Vieni