lunedì 27 gennaio 2014

OLTRE LA STRADA

Oltre la strada, la vita.
Superare quella curva e trovarsi di fronte altri aspetti di un quotidiano sempre tranquillo e monotono, prove difficili e dure, trovarsi di fronte le proprie paure, antichi tremori ingigantiti da ombre malefiche, arrivare alla meta cruciale dopo un'attesa infinita.
Ecco, finalmente giunti!
Che reazione!
La paura del dopo l'attimo, l'ora, il giorno è un pensiero costante e variabile, in me presente, quando raggiunto un punto di coscienza della maturità.
Potrei definirlo, il futuro e le incognite, che coinvolgono me e molte persone care.
Angoscia certamente, smarrimento, indolenzimento corporeo, inadeguatezza, senso di impotenza.
Uno ad uno, presi fermamente catturati ed imprigionati, sviscerati ed analizzati, permetteranno di vedere il reale.
Certamente problematico, da risolvere, ma comunque con le giuste proporzioni e capacità esplicative.
Nessuno ha detto che è facile, nè che bisogna per forza di cose accettare senza ribellarsi o che non bisogna gridare all'ingiustizia.
Accettare, combattere e capire.
Andare oltre la curva sobri, scoprire che lì c'è da rimboccarsi le maniche, ma che il mostro ingigantito dall'inconscio è un oggetto sdoppiato e lanciato tra pareti ruvide, appiattito e reso enorme dalla paura.
Affrontare la fase x è un passo per tutte le altre innumerevoli curve della vita.
Dopo, ci sentiremo più forti, capaci, le ombre sempre meno irreali, ridotte allo stato originario.
Io, nella vita ho avuto ed ho sempre paura dell'oltre, spero sempre di riuscire a superare la curva del momento.

Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.


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