sabato 15 marzo 2014

AL TRAMONTO

 Guardo al tramonto  e lì mi perdo nell’assenza  di limiti, tra sereni mormorii di aliti di respiro marino dormiente al cullare delle onde sapienti.
E aspetto il cielo sgombrarsi dalle ultime tracce di buio silente per tingersi di un'alba splendente.
Mi  nutro dell’infinita gioia d'essere viva, nel battito del vento, nei ruggiti d'un mar contento, di una sabbia calda che scorre tra le dita portandosi via la fatica.
Fagocito granelli infinitesimali di gioia che illuminano un corpo teso e piegato, al corso impietoso ma impetuoso nel darsi e accoppiarsi con me, organica sostanza che si inzuppa d’amore e di vita.
Aspetto la mia onda, aspetto il defluire dell’acqua, aspetto qui mentre osservo e sorrido.


Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.



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