sabato 8 febbraio 2014

FUGACI RICORDI

Stagioni che si ripresentano puntuali con scenari bellissimi, quadri d’autore, pennellate di colori esaltano luoghi di un quotidiano che sembra uguale nella corteccia di alberi, nel fusto che si erge fiero, nei rami spogli di foglie adagiate a sonnecchiare su un manto marrone, calpestato da bimbi che lieti si rincorrono, giocando a nascondino, tra i pacifici proprietari.
Le risa di ingenue creature, si sentono come campanelli squillanti, mentre i volti appaiono irradiati da sorrisi spontanei e privi di malizia.
Il candore di chi non conosce vizi, violenza e prepotenza.
La vita sorride nella immensa bontà del creato, da non macchiare, sporcare con mani unte di orrore, uncini taglienti, coltelli dalle lame velenose.
Nell’intensità emozionale, una luce brilla tra le nuvole, nascondendosi e mimetizzandosi tra il bianco accecante.
Cherubini che guardano chi ha la vita che scorre nella linfa energica delle vene.
Forse attimi, istanti, pensieri di dì passati e dimenticati, tristezza avvertita e fugacemente scomparsa.
Una volta, in una diversa vita e forma, sono stati uguali ai bimbi sorridenti della terra.
Nessun rimpianto solo la Gloria nella bellezza dei Cieli.

Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.


Foto web

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