Panta rei

 Passata è la tempesta!

Oggi guardo ad un ieri tremante, spaurito, incostante, trepidante nel suo imminente futuro.

Ieri il mare gridava a squarciagola incattivito e privo del suo splendore pacato e cristallino.

Avanzava ed arraffava terreno, avanzava tra fluttuazioni e detriti.

Io, dalla mia collina tremante, seguivo incessantemente il suo cammino, forte, autoritario, deciso.

Qui, tra folate di vento improvviso, pioggia lenta e costante e scosse di terremoto a intervalli lunghi, qui, consumavo attese e paure.

Un buongiorno senza balbettii, senza scrosci e tempesta ha salutato le mie pupille e un odore cristallino, puro, limpido, offerto alle mie braccia.

Avvolta e confortata dalla realtà odierna, tiro le somme in un'isola sommersa dalla trascorsa tempesta.

Panta rei!

Dopo la tempesta la ricostruzione!

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