Oggi il cielo guarda un suolo invernale in attesa della sua storia.
Il freddo penetra il fogliame e il vento ne scuote le cime e il leggero eco, come sussurri di dolci nenie, corre lento ad avvisare una natura attenta e dormiente.
Il grigio manto stende le sue braccia e raduna nuvoloni polemici e il mare bussa incessante presso rive deserte, presso moli in fermento, presso occhi curiosi ed intrepidi.
Aspettiamo, come da previsioni, tempeste e piogge ed onde primordiali.
L'isola sarà in grado di sopportare previsioni eccezionali?
Ed elemento fondamentale: "Quanto vicino alla realtà le previsioni"?
Non sono pronta cari lettori a tutto ciò!
Non sono pronta a questo stato costante di allerta, a queste scosse brevissime di terremoto a queste attese vuote riempite di voci effimere ed azioni frivole.
In attesa di ulteriori vari ed eventuali, cari lettori, un commiato sincero e speranzoso.
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