sabato 7 gennaio 2017

Un giorno nuovo



Odo questa luce fulminea rallentare il mio sonno e mi crogiolo al risveglio di un nuovo giorno!
Un giorno nuovo!
Un giorno nuovo dai passi in circolo dentro la vita, passi che sfiorano il giaciglio di dolci affanni, di lievi inganni, di istanti d’istantanee agli occhi del cuore.
Un giorno nuovo, tutto scorre senza camminare, tutto rallenta senza correre, un giorno da gustare, un giorno da rigettare, ridere per poi piangere, amare ed odiare, alternare vita e morte, un paradossale scorrere temporale, la luce ed il buio mistificano ogni verità, ossimori, antitesi e ironia giocano senza affrontarsi.
Nel giorno di minuti, vittime del tempo, ogni dopo, ogni poi da tacitare, reclamare, acclamare oppure dimenticare perché infondo, vivere attivi sino al compiersi di gioie e dolori o vivere passivi (lasciare che la vita imponga il marchio e non combattere, trascinarsi dentro lunghi giorni bui e spegnersi), nella ineluttabilità della condizione umana è e sarà impronta, corazza, determinazione, sconfitta, vittoria di un giorno.
Un giorno nuovo, lì agiamo e agiremo o vorremmo agire su in cima e seduti sullo scanno eterno senza disfatta.
Un giorno nuovo per tutti, la pelle esposta al mondo, carneficina o trofeo di chi respira e respirerà nel ciclo di un cielo a miraggio di una eternità a limite.
Un giorno nuovo di un nuovo anno innevato, gelato, annuvolato, limpido nel mancato sole, sfiorato da una fredda luce di gennaio e arroccato su di una collina che guarda un mondo e che ha desiderio d'esser mai dimenticato!

Mirto, 07\01\2017

Rita Vieni


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