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Visualizzazione dei post da giugno 28, 2014

IO E LA SERA

Io e la sera in un dialogo tranquillo. Motivi scompensati dall’irrefrenabile voglia inappagata, crescono e culminano in bocca alla sera, si cibano irrequieti, saltano la ragione, prigione soffocante e si spingono non urlanti ma insistenti. E la sera tranquilla protagonista, stende il manto apparecchiando il cielo e invitando gli astanti ad una corsa sul prato. Io sul dubbio spettatrice sciolgo il nodo che stringe, non corro e non salto, il fiato è sospeso sul nero che brilla, mi sazio sdraiata sull’erba del prato, margherite gialle vengono incontro, contemplo il silenzio che non fiata, aspetta paziente la prima nota. Ed accorta e calmata nei sensi senza ombre e nebbia, lancio la voce che si rompe e inoltra unendo i punti a freccia nel cielo. Trafitta la stella, la mia stella, il ritorno della luce e così infine, la mia pace. Io e la sera in sorrisi d’amore ci contempliamo paghi nell’arrivederci che in bocca scioglie l’ultima nota. BUONANOTTE!
Rita Vieni
Opera pubblicata ai sensi dell…

NELL'ORA DI CALMA E DI PACE

Il mattino specchia se stesso nei raggi luminosi di un giorno di giugno, il caldo ovunque, nell’erba secca,  nella terra assetata, nei fiori spauriti scampati all’incuria: il luogo si presenta provato dall’inverno fuggito.
Disseto le zolle e spalanco la vita, nelle radici cresce e irrobustisce il fusto, dalle fronde le foglie sorridono agli uccelli, ovunque il cinguettio canterino, il ronzio poco gradito, la paura delle punture, di api viaggiatrici.
Le formiche in fila, sempre impavide lavoratrici, accumulano cibo beffando la cicala.
Nell’ora di calma e di pace, il mio pensiero si svaga, si nutre del profumo, s’inorgoglisce alla vista, si conforta per l’attesa, si rattrista alla mancanza di verde nel secco ormai concime.
Nell’ora di calma e pace, il mio pensiero già stanco rallenta, il corpo dalla fatica soddisfa le membra e riposa al fresco di fronde verdi che alitano la pelle arsa dal sole: il soddisfatto sorriso albeggia su un viso e corpo pallido, la pelle ringrazia.
Bevo dal bicchier…