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Visualizzazione dei post da maggio 1, 2014

ECHI DEL TEMPO

La luce indaga, l’occhio sonda, perfora il colore, le gesta e l’abbandono. Nutrimento in sé di sorrisi e calore che abbandonati in visi perduti, s’affacciano e chiamano. La luce adesso ha interrotto se stessa, paga della scoperta. Il ricordo meraviglioso e intenso è la luce affiorata, la gioia interiore che saltella nell’abbandono coscienzioso della memoria. I ricordi rivivono, le voci e gli sguardi echi del tempo.
Rita Vieni
Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.




OGGI IL MARE

Sono sola, scruto il mare calmo ad un’ora del giorno: disteso placido aspetta. Voci, occhi, presenze, in attesa dell’estate: si prepara. Le onde sonnecchiano, il fondale vive silenzioso, i colori sostano su stelle marine, alghe, pesci: tele. Il mare ci accompagna, dall’infanzia ingenua delle scoperte, ai profumi sempre uguali di un azzurro che invita. Rimembro il rumore e l’intensità: chiudo gli occhi e mi rivedo. Nel presente lancio un sorriso silenzioso, un arrivederci con la consapevolezza dell’eterno esserci.
Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.