domenica 21 dicembre 2014

DOMANI E' UN ALTRO GIORNO



Ancora una fermata presso la dimora della vita assorta alla visione mai uguale della luce, delle ombre, dei riflessi quotidiani.
E’ sera, mentre tutto tace ai rumori del giorno, il momento si lascia visionare, in compartimenti interni ed esterni, tirando somme dal fiato in gola.
Ansie per i figli, per i genitori, per la lotta quotidiana del vivere, eccoli giungere alla propria stazione: fine corsa del giorno!
Anziani in attesa del sonno, giovani dalle tasche vuote in attesa del futuro e i tanti vari ed eventuali, come me ad esempio, al pc a scribacchiare senza inchiostro colpendo dei tasti sorridendo e, altri alla tv.
E intanto è sera, la notte sempre più oscura, chiude il sipario…
E poi, a ognuno il silenzio d’appartenenza.
E poi…
E poi i sogni e poi il sorriso, dei tanti desideri realizzati che rivivono attraverso uno stato incosciente sveglio alla ragione.
E poi le inquietudini, il riposo assomiglia ad una forzatura perché mente e corpo litigano in una contesa senza vincitori e vinti.
E poi le paure, una o tante, a ciascuno la sua, per la notte, per il buio, per l’incognita che seguirà.
E poi il vecchio raccontarsi e il nuovo raccontare, a braccio e in pace ai problemi, gioie e timori.
E poi domani sarà ancora, perché domani è un altro giorno!

Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni


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