sabato 8 febbraio 2014

DECISIONI

Chi decide di isolarsi, di staccarsi da dolori, ipocrisia, falsa apparenza, menzogne, decide di  non  partecipare alla fiera delle vanità offerte dai molti, perché non trova corrispondenza in un sentire  comune votato all’egoismo dei troppi, bersaglio di ingordigia e falsità.
Oggi si vive di espedienti e chi può si arrangia, calpestando sentimenti e vite.
Il mondo è una foresta popolata da predatori.
L’istinto di conservazione  che è in ciascuno, si ribella, urla e soffoca nell’aria d’ipocrisia che è costretto a respirare.
Si trasforma in  roccia verso cui tendiamo, aggrappandoci  perché non riusciamo a capire e giustificare l’incomprensibile.
La povertà d’animo, la poca sensibilità di chi può ma non agisce, di chi si aspetta tutto senza dare niente, galleggia su acque imputridite, mentre il rinnovato essere fiducioso tende alla crescita di sé, allontanandone lati e aspetti negativi di una fiera ormai troppo evidente.

Rita Vieni


Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.



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