mercoledì 8 febbraio 2017

IERI E OGGI A MIRTO

Ieri e oggi da tramite nel sentire disuguale nel sole nel meriggio che accerchia una collina in fiore esposta al cielo che accoglie versi. 
Allietano l'aera di festanti cori saltellanti i pennuti, di verde i muri con i gechi alla sera, al fresco d'ombra.
Intanto il mio cerchio stringe in respiri consunti e logori: sul far della sera sospiri, armonie, memorie e passi
alla piazza non più deserta in ombre estive sedute a ricordare, al passaggio di voci che salutano in colori a festa!
Ed è ancora la luce a incendiare il giorno!
Ed è ancora il mio io che s’abbandona al movimento alterno, al sì e al no, al capo che reclina e al labbro che s’inchina.
Bevo dalle parole, socchiudo gli occhi al fumo, parlo tra i tanti ieri che mi sussurrano in attenti spifferi e l’oggi che irrequieto vocifera nella piazza di stranieri.
Ingoio amaro e dolce, al tepore d’un nido non abbandonato, al caldo di una collina solitaria, tra erba e rovi, tra solitudini di silenzi muti erranti, tra la voce silenziosa del passato di visi e menti e cuori.
Ingoio il pianto amaro, ingoio al deglutire saliva che di parole vuote ha in sé dono: la solitudine fresca di malinconia a sedere su di una panchina riscaldata dal sole ridente!
Il mio viso non in ombra che muto mira, mira i vicoli, mira gli usci, mira e quietamente in un canto si stringe.
La solitudine appare sempre con il vestito dei giorni migliori!



Rita Vieni


CU’ SUGNU

Sugnu forsi cu’ furriannu cerca se stissa, o forsi cu’ ‘nqueta   cerca postu o’ munnu? Iò nun sacciu cu’ sugnu e chi vogghiu, ...