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Visualizzazione dei post da ottobre 6, 2016

Attesa

Succede che nel mezzo di un intervallo mosso da aliti tranquilli, una improvvisa onda anomala si schianta su di una mattina apparentemente placida e intenzionata ad evitare buche e scossoni. Per reazione ragionevole ci si comporta in modo equilibrato, si conserva l’apparenza di uno stato senza ombre. Chiara e limpida la visuale ad occhi estranei, una specie di maschera intenzionata a discutere con il buio e l’angoscia e la paura interiori, scheletri inopportuni che albergano come edera, come iene in attesa di spolpare carcasse umane, dentro il sentimento filiale che in agguato e senza requie attende che il bilanciere penda dalla parte del peso maggiore costituito da nuvole e soffioni burrascosi. Ma ci si sente schiacciati da un cielo sceso in terra, inani nel mezzo del pieno intonso di dolore. Può capitare che ci si fermi impossibilitati da una iperbole accennata, sussurrata ma non evidenziata, in punta di piedi  acclamante un cleuasmo identificativo da un io sottomesso, passivo deci…