Passa ai contenuti principali

Attesa

Succede che nel mezzo di un intervallo mosso da aliti tranquilli, una improvvisa onda anomala si schianta su di una mattina apparentemente placida e intenzionata ad evitare buche e scossoni.
Per reazione ragionevole ci si comporta in modo equilibrato, si conserva l’apparenza di uno stato senza ombre.
Chiara e limpida la visuale ad occhi estranei, una specie di maschera intenzionata a discutere con il buio e l’angoscia e la paura interiori, scheletri inopportuni che albergano come edera, come iene in attesa di spolpare carcasse umane, dentro il sentimento filiale che in agguato e senza requie attende che il bilanciere penda dalla parte del peso maggiore costituito da nuvole e soffioni burrascosi.
Ma ci si sente schiacciati da un cielo sceso in terra, inani nel mezzo del pieno intonso di dolore.
Può capitare che ci si fermi impossibilitati da una iperbole accennata, sussurrata ma non evidenziata, in punta di piedi  acclamante un cleuasmo identificativo da un io sottomesso, passivo deciso a trovare un eufemismo che indori la realtà, il momento spalmato d’ossimoro, per risorgere in un climax distensivo, dalla voce declamante altisonante, in un epifonema che guardi benevolo e chiuda in un antro di luce.
La volontà, dietro alla quale si ricovera una ragione che alza spalle e tronco e schiera ragioni pullulanti d’armonie ricche di onomatopee dai suoni squillanti nel silenzio di uno spazio autunnale (le ali riposano e la libertà d’essere centra il movimento scalpitante), si lancia verso nuove fonti, avventurandosi con altre voci, altri movimenti, altri suoni non molesti  dalle vocali aperte al sorriso.
Animati da un desiderio bramoso di misericordia ,nella speranza che possa assolvere ciò che dalla trama vitale è schiaffato violentemente in terra, si prega titubanti e si attende mirando la fonte agli occhi cara, accarezzata dal bacio lanciato dal cuore.

La verità sul dubbio!


Rita Vieni

Post popolari in questo blog

Memorie

Non esiste il silenzio, parole mute scorrono dentro un sentimento mai sedato, dentro un cuore appagato, dentro pareti assenti in un tetto ove il cielo è la quiete che rasserena. Dimoro a lungo nel breve intervallo che separa il presente dal passato, dimoro brevemente in luoghi ove il respiro si bagna di libertà e gioia, si ubriaca del leggero alito caldo, del leggero battito di ciglia al tocco tenero di un raggio vagabondo in un dì magnifico. Leggera, senza legami a frenare il volo, spazio su per il mondo, in una fetta di terra senza fondo. Non cado, non cammino, non atterro, contemplo l’animo rinvigorito dal lungo cammino. Ah quanto respiro e quanti rumori ho assorbito! Ah quante voci ho inghiottito, quante mani ho udito, sapienti nella giustizia di un vivere giusto!  Raccolgo nel cesto dei ricordi ogni memoria memore di colori, ora monocromatici, ora orfani, li ripiego, li custodisco in bauli arrugginiti dal tempo che impietoso vaga senza sosta. Sosto e bevo, sosto e mi sazio ancora affama…

E' NATALE

E' Natale quando hai la pace nel cuore. E' Natale quando ami di cuore. E' Natale quando preghi per l’umanità intrisa d’orrori: che vi sia la pace in tutti i cuori! E’ Natale nel ricordo di chi non è più su questa terra, ma l’immagine conserva il posto in una tavola imbandita. E' Natale se hai la gioia di vivere e sperare nel futuro per chi ti sta accanto, per chi nasce al mondo senza incanto! E' Natale quando ancora ti emozioni nel sentire recitare figli, nipoti: la famosa letterina, tramandata negli anni, ogni anno e la cantilena sorridente in attesa del bacio! Sarà presto Natale e lo auguro a tutti uguale in gioia, serenità e salute!

Rita Vieni

Amicizia

Una nuvola pigra e leggera si avvia lentamente verso limiti direzionati dal leggero venticello primaverile. L’aria tersa, il mare infinito, il cielo sereno, rappresentano uno scenario che appaga e fa sospirare dentro la sfera che ossigena i pensieri vagabondi. Due viandanti eseguono di rito i soliti passi calmi in un ordinato tragitto oggetto di meraviglia e sicurezza. Le loro menti comunicano al pari delle voci, i suoni si incontrano lieti e meravigliati nello scorrere ordinato del tempo nel tempo che esse si concedono ogni giorno alla medesima ora. I cuori corrono verso le emozioni suscitate dalla cristallina mattina, le onomatopee si avvicendano tra loro, ora in duetti sbarazzini, ora in voli senza paure, ora ai rintocchi scanditi che attraversano paesi e approdano ad orecchie vispe e attente. Tutto, tutto conduce ad una trama che scalpita, ha voglia di scoprirsi e scoprire, ha la mano tesa e il piede in fondo alla strada dal terreno macchiato da ruote che corrono verso traguardi di ogn…