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IL MATTINO

Il mattino specchia se stesso nei raggi luminosi di un giorno di giugno, il caldo ovunque, nell’erba secca, nella terra assetata, nei fiori spauriti scampati all’incuria: il luogo si presenta provato dall’inverno scappato!
Disseto le zolle e spalanco la vita, nelle radici cresce e irrobustisce il fusto, dalle fronde le foglie sorridono agli uccelli, ovunque il cinguettio canterino, il ronzio poco gradito, la paura delle punture di api viaggiatrici.
Le formiche in fila, sempre impavide lavoratrici, accumulano cibo beffando la cicala.
In ora di calma e di pace, il mio pensiero si svaga, si nutre del profumo, s’inorgoglisce alla vista, si conforta per l’attesa, si rattrista alla mancanza di verde nel secco ormai concime.
Nell’ora di calma e pace, il mio pensiero già stanco rallenta, il corpo dalla fatica soddisfa le membra e riposa al fresco di fronde verdi  che alitano la pelle arsa dal sole: il soddisfatto sorriso albeggia su un viso e corpo pallido, la pelle ringrazia.
Bevo dal bicchiere colmo!
Ah la frescura che m’inonda! Ah il silenzio del luogo invita!
Alzo occhi indagatori, affino l’udito, mi preparo ai colori, al fresco odore, al pulito benessere di chi agisce e conduce.
In quest’ora di calma e di pace, il pensiero si nasconde tra gli spazi azzurri d’un cielo stanco: è ora di stelle, ecco son lì! Ecco, lì in attesa aspettano i miei desideri!
Ora chiudo al mondo reale, il sogno, il desio, in attesa pazienti, aspettano come sempre me, per il volo colorato, quasi tangibile, dissetarmi è energia, è felicità anche se nel volo di ritorno la realtà plana sul terreno duro, lo scossone inevitabile ma intanto il giorno è trascorso, la vita di attimi ha raccolto e unito indimenticabile giorno, fermato nel colore di uno scatto a memoria.
Nel tempo ancora sarà sì un ricordo, ma il conforto e l’istante non scordato ricordato grato nel giro di ritorno.


Rita Vieni


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E' NATALE

E' Natale quando hai la pace nel cuore. E' Natale quando ami di cuore. E' Natale quando preghi per l’umanità intrisa d’orrori: che vi sia la pace in tutti i cuori! E’ Natale nel ricordo di chi non è più su questa terra, ma l’immagine conserva il posto in una tavola imbandita. E' Natale se hai la gioia di vivere e sperare nel futuro per chi ti sta accanto, per chi nasce al mondo senza incanto! E' Natale quando ancora ti emozioni nel sentire recitare figli, nipoti: la famosa letterina, tramandata negli anni, ogni anno e la cantilena sorridente in attesa del bacio! Sarà presto Natale e lo auguro a tutti uguale in gioia, serenità e salute!

Rita Vieni

Il buio dentro la luce

Osservo in questo, il colore luminoso e il soffio di vita che si sprigionano nel quotidiano di ognuno. Ognuno con la sua ombra, chiaroscuro d'essenza, con la gabbia e con il desiderio di grandi ali pennute magnifiche, con arti ad artigliare il mondo per spiccare un volo incontrastato. Che sia un lungo incipit, un intreccio carismatico, un flusso coscienzioso, una abbinamento con il monocromatico, una coesistenza con anacenosi in duetto con l'epifonema. L'epilogo, un lungo idillio nel breve corso naturale!

La mia vita addossata sulle spalle preme fuori da sé per scoprirsi gli occhi inebriati dai colori vivi e smorti. Accarezza le ombre, parla agli echi ma si solidifica quando scorge il se che raffredda il tono ballerino che arresta la corsa a perdifiato. Infine il buio dopo aver bevuto la luce!


Rita Vieni



A PIEDI NUDI

Respiro lungo la strada del giorno, osservo il mio alito, conto i giorni andati, accarezzo il futuro lieta nella dimensione astratta e infiocchettata, impossibile individuarne le sorprese.
Ai doni, alle rinunce, alla scoperta del dopo mi accodo.
Però ho timore dell'aria inquinata, ho timore della cascata contaminata, ho dubbi e paure agli incroci vitali!
Indugio su un fiore, il colore è inganno, l'odore mi oblia, l'occhio duole.
Proseguo lungo la strada del giorno che conduce e qui incomincio ad afferrare che è delimitata dai timori, dall'aria inquinata, dalla cascata contaminata dei riflessi pensieri, compagni di stanza, non più al quando, ma continui e celati alla mente e all'occhio.
Ed è nel proseguo che costante e benevolo e capriccioso e odierno che prendo per mano i miei cari, stretti nella ferrea presa e a piedi nudi respiro.

Rita Vieni