venerdì 1 maggio 2015

La vita

Dove si colloca la fine del buio mentre pian piano esplodendo in sinestesi la luce illumina, lì, lì voglio ritrovarti ancora una volta, vita!
Per me, solo per me, solamente ai miei sensi, ai passi incerti di una viaggiatrice solitaria nel silenzio degli echi mossi negli spazi ristretti di confini non esplorati e mai conosciuti, per un desiderio inabissato nei sogni senza volto e senza anima, Io la voglio, per me, per questa sete, arsura conosciuta e timorosa: la vita!
Dedicato a me confinata nella insicurezza dei passi, debole al respiro vitale, soffocata e paurosa al domani bagnato, costruito su pietre anche asciutte smosse e in arti traballanti dal sempre timore e dal dolore.
Non so se mai ti conoscerò sino a scolarti, in questo immenso con l’origine dei se e l’epilogo non scontato e non so se non avrò paura in vita della vita ma divoro anche in dolore questo mio respiro infinito, mio immenso che ha muri solidi, in fame e assuefatta di questa vita!
Sempre la luce finché sarà!

Rita Vieni


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