lunedì 17 marzo 2014

SCORRONO I GIORNI

Nei giorni che scorrono avvertiamo come un istinto di preservazione , una spinta a non concederci, a non farci attraversare da altrui emozioni, un corazzarsi di fronte all’ovvietà o casualità di un andante che tocca ognuno di noi.
 Uno schermo, una barriera, erigerli e appoggiarci interamente.
Non lasciare che lo squallore e l’ipocrisia ci tocchi e contamini.
La voglia di guardare un sole abbagliante, un cielo attraversato da poche nuvole viandanti, un’aria dolce al respiro è nel diritto di tutti, ma nelle grazie di pochi.
Io desidero espormi senza timore, abbattere il muro sdraiarmi in un prato macchiato da fiori e guardare lo scorrere del tempo.
L’agire e l’assimilare come giusta conseguenza.
Che bel sogno!

Rita Vieni


  Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.



BUONGIORNO

Il giorno si sveglia al candore della nebbia.
La notte lascia i ricordi e abbraccia la luce del giorno.
Come sempre, sotto lo sguardo di un cielo sereno, tutto sembra lontano, incubi  o dolcezze, lasciati in un angolo a poltrire, in attesa del buio, dove ogni rumore si amplifica e suona con echi sempre più vicini.
E’ qui adesso  il nuovo giorno, accogliamolo, respiriamo l’aria che con il suo profumo d’inverno, ci invita ad un altro banchetto.
BUONGIORNO, il percorso inizia, un’altra pagina bianca sta per essere scritta,  spero ci porti dolcezze e serenità.

Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.


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