sabato 18 ottobre 2014

ANCORA AUTUNNO

Immagino spazi e luoghi, su di un’isola inondata dal sole d’ottobre: il verde mi respira ed io mi accingo a  sostare per contemplare i versi e l’andare dei toni ai vari colori.
Un’immagine colorata, una foglia ormai stagionata  al ramo spentasi.
Come è caduca la vita, il ciclo si ripete: la vita si spegne e la malinconia per la via a macerare e appassire
sotto l’indifferenza insofferente!
“L’autunno della mia vita si trascina stanco e mite”, sento proferire da una sottile foglia rossiccia e, all’udire, chinare e raccogliere un presente già passato ma non completamente andato.
I colori esplodono in una sinfonia dileguata dal vento di passaggio, alle immagini meravigliose per le vie, alle panchine in accartocciate foglie fermate ai piedi dell’indifferenza o dalle mani che differenti ne coglieranno i vari aspetti.

Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni







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