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MIRO



Eccomi in una tipica giornata di settembre, l’odore di essa penetra in ogni poro, acuisce i sensi e ingioiella la mente.
Miro al mirare, la vista beve allo sguardo assetato sul mare appisolato, al suo lento movimento, al permanente colore d’azzurro, riflesso incontrastato del cielo inoltrato, infinito definito di un’aria salmastra e salubre.
Spazi senza barriere, scorgo dal luogo ove dimoro, ove pongo il cammino fermo, l'altezza, quasi ad abbracciare il mio cielo che sa di collina.
Le voci si interpellano, ali preziose alla natura si radunano su di un filo della tensione, nei pressi del mio sguardo, in silenzio chiacchierano e in fila e insieme librano alla ricerca di nuovi cieli.
Girano, volteggiano, danzano irrefrenabili le nere piume dal petto bianco, come stormi in parata per un arrivederci alla prossima rimpatriata.
Sorrido, agito le braccia, grido in indirizzo del movimento: “Arrivederci, oh voi volatili dell’aria”, il mio eco ritorna a me vuoto, mentre si allontana l’istante meraviglioso di una natura benevola, generosa.
Grata e ingioiellata d’emozioni, sosto alla vista ancora per lunghi attimi del mare e del cielo orfano di voci abbracciando con lo sguardo il loro non confine.
Il desiderio della continuità e della bellezza mi accompagnerà nel lungo corso di una giornata che ha lasciato orme a dimora del mio cuore.

Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.


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E' NATALE

E' Natale quando hai la pace nel cuore. E' Natale quando ami di cuore. E' Natale quando preghi per l’umanità intrisa d’orrori: che vi sia la pace in tutti i cuori! E’ Natale nel ricordo di chi non è più su questa terra, ma l’immagine conserva il posto in una tavola imbandita. E' Natale se hai la gioia di vivere e sperare nel futuro per chi ti sta accanto, per chi nasce al mondo senza incanto! E' Natale quando ancora ti emozioni nel sentire recitare figli, nipoti: la famosa letterina, tramandata negli anni, ogni anno e la cantilena sorridente in attesa del bacio! Sarà presto Natale e lo auguro a tutti uguale in gioia, serenità e salute!

Rita Vieni

Memorie

Non esiste il silenzio, parole mute scorrono dentro un sentimento mai sedato, dentro un cuore appagato, dentro pareti assenti in un tetto ove il cielo è la quiete che rasserena. Dimoro a lungo nel breve intervallo che separa il presente dal passato, dimoro brevemente in luoghi ove il respiro si bagna di libertà e gioia, si ubriaca del leggero alito caldo, del leggero battito di ciglia al tocco tenero di un raggio vagabondo in un dì magnifico. Leggera, senza legami a frenare il volo, spazio su per il mondo, in una fetta di terra senza fondo. Non cado, non cammino, non atterro, contemplo l’animo rinvigorito dal lungo cammino. Ah quanto respiro e quanti rumori ho assorbito! Ah quante voci ho inghiottito, quante mani ho udito, sapienti nella giustizia di un vivere giusto!  Raccolgo nel cesto dei ricordi ogni memoria memore di colori, ora monocromatici, ora orfani, li ripiego, li custodisco in bauli arrugginiti dal tempo che impietoso vaga senza sosta. Sosto e bevo, sosto e mi sazio ancora affama…

Il buio dentro la luce

Osservo in questo, il colore luminoso e il soffio di vita che si sprigionano nel quotidiano di ognuno. Ognuno con la sua ombra, chiaroscuro d'essenza, con la gabbia e con il desiderio di grandi ali pennute magnifiche, con arti ad artigliare il mondo per spiccare un volo incontrastato. Che sia un lungo incipit, un intreccio carismatico, un flusso coscienzioso, una abbinamento con il monocromatico, una coesistenza con anacenosi in duetto con l'epifonema. L'epilogo, un lungo idillio nel breve corso naturale!

La mia vita addossata sulle spalle preme fuori da sé per scoprirsi gli occhi inebriati dai colori vivi e smorti. Accarezza le ombre, parla agli echi ma si solidifica quando scorge il se che raffredda il tono ballerino che arresta la corsa a perdifiato. Infine il buio dopo aver bevuto la luce!


Rita Vieni