sabato 21 giugno 2014

L'ALTRA ESTATE


Strano come tutto ritorna alla mente, come si percepiscono al tatto e all’olfatto vecchie memorie, il tempo scorso ritorna ed ecco, lontano e mai dimenticato il passato, l’altra estate.
Chiudo gli occhi, mi affido alle mani della mente, al  richiamo che mi avvolge .
Ed eccomi  lì, tra le sue acque calde, offrire refrigerio dalla calura, sfuggendo  giorni piatti, lì io e la  monotonia  sole compagne.
Ricordi anche tristi, lacrime e il desiderio del sole .
 Abbronzatissima, lucida nera  pelle, rilassata e abbandonata languidamente esposta, su sabbia  e sorriso di sirena.
Strano, il mio corpo ancora conserva la tua impronta, ricorda te mare, ricorda te estate.

Rita Vieni



 Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni


CU’ SUGNU

Sugnu forsi cu’ furriannu cerca se stissa, o forsi cu’ ‘nqueta   cerca postu o’ munnu? Iò nun sacciu cu’ sugnu e chi vogghiu, ...