sabato 28 giugno 2014

IO E LA SERA


Io e la sera in un dialogo tranquillo.
Motivi scompensati dall’irrefrenabile voglia inappagata, crescono e culminano in bocca alla sera, si cibano irrequieti, saltano la ragione, prigione soffocante e si spingono non urlanti ma insistenti.
E la sera tranquilla protagonista, stende il manto apparecchiando il cielo e invitando gli astanti ad una corsa sul prato.
Io sul dubbio spettatrice sciolgo il nodo che stringe, non corro e non salto, il fiato è sospeso sul nero che brilla, mi sazio sdraiata sull’erba del prato, margherite gialle vengono incontro, contemplo il silenzio che non fiata, aspetta paziente la prima nota.
Ed accorta e calmata nei sensi senza ombre e nebbia, lancio la voce che si rompe e inoltra unendo i punti a freccia nel cielo.
Trafitta la stella, la mia stella, il ritorno della luce e così infine, la mia pace.
Io e la sera in sorrisi d’amore ci contempliamo paghi nell’arrivederci che in bocca scioglie l’ultima nota.
BUONANOTTE!

Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.




 

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