giovedì 22 maggio 2014

ECO

Un vivido raggio di sole, si sofferma, timido bussa all’esterno, s’abbandona non morente su un uscio: figura  solerte apre, la vita inonda, siede infine sorridente su una sbilenca sedia, nell’abbandono nel tempo, la carezza calda ripara con affetto il silenzio del luogo.
Nel tempo rimane la voce, l’impronta, l’identità d’uomo!
Risa, parole, gesti, respiri, vissuti senza limiti con gioie, dolori e ricordi.
Essi si rinnovano si aggiungono e moltiplicano, ma…
Ad ogni ciclo si assottigliano, rivivono nel nuovo e poi muoiono nel silenzio.
Cosa rimane al sole da accarezzare?
Eco all’occhio di chi osserva, di chi memoria vuole, di chi legge al buio di una stanza…Eco…Eco…Eco…Eco…

Rita Vieni


Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni





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