sabato 24 maggio 2014

A TEMPI SERENI E SERENI INTELLETTI

Chiedersi e rispondersi: parole senza arroganza gestite dall’intelletto.
Nessuno ci prepara alle delusioni alle rinunce ai torti subiti.
Ci guardiamo intorno, osserviamo lacrime e sorrisi, un’altalena di emozioni sulla giostra poco oleata della nostra esistenza.
E in questa esistenza, liti, contese e cavilli!
Senza tregua e senza armonia, tra giusto e giustizia, le trame orlano vite e vissuti, popoli e nazioni.
Osservo e non comprendo nell’inganno di una stasi emozionale, di un continuo percorso cibato da odio, da ancestrali concezioni.
L’ovvio è la trappola che sull’onda cerebrale giustifica una mente dedita all’assurda fase del declino di un contesto poco civile e molto primitivo.
A tempi sereni e a sereni intelletti!

L’assurdità dei comportamenti umani, guerre e violenze in nome di concetti piegati a sé. La verità soggettiva e primitiva!

Rita Vieni


Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.



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