martedì 29 aprile 2014

MADRE

MADRE

Per dirti ancora grazie, per il sole, la luce, i colori, i sentimenti in me, nel senso della vita che mi riconduce ancora qui, a te.
Nel mio cuore alberga il tempo che scorre nell’immagine cara di una figura dolce, mai sfocata, ferma e categorica.
Tu, una persona che non conosce negazione: il tutto condiviso  lungo la strada che mi conduce ad un uscio ed a un sorriso: spalanchi le ali e avvolgi nel tepore di una sicurezza che da bambina ha asciugato le tristezze sostituendole con la fiducia.
GRAZIE…

Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.




 

CU’ SUGNU

Sugnu forsi cu’ furriannu cerca se stissa, o forsi cu’ ‘nqueta   cerca postu o’ munnu? Iò nun sacciu cu’ sugnu e chi vogghiu, ...