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FELICITA'

La felicita è…
Godere del poco , assaporare ogni attimo o momento isolato della giornata, con golosità, come un gelato in piena estate quando la calura del sole torrido infuoca la gola e noi lentamente inghiottiamo. Sciogliendosi in bocca ci rilascia la frescura e il suo sapore ci riempie i sensi.
Oppure quando stanchi dopo una lunga corsa sostiamo sotto un albero a goderci la quiete del momento , sollevando gli occhi al cielo vediamo rincorrersi le nuvole.
Felicità è la nascita di un figlio i primi passi, le prime parole, la crescita fisica, le vittorie i risultati.
La felicità è tutto ciò che di semplice e a portata di mano, che sembra all’apparenza nulla di che, ma si rivela necessaria all’esistenza.
Vivere e gioire, può rivelarsi difficile, ma può anche essere facile, basta volerlo, basta armonizzare con noi stessi.
Siamo noi la chiave di lettura, le sensazioni trasmesseci dal cervello, ci inducono a creare delle barriere che schermano la felicità o quello stato temporaneo di benessere, perchè attimi di gioia sono porzioni di felicità, momenti di benessere mentale, saziati da un desiderio inconscio.
Apparente, transitoria, delineata, la felicità esiste e va ricercata.
Un uomo che dichiara di non essere felice è un uomo che vive senza colori , in un mondo monocromatico, dove tutto è bianco e nero.
Apriamo le porte, spalanchiamo le finestre, lasciamoci permeare da transitori o lunghi momenti di benessere, di sollievo .
E’ nell’assenza di essa che si avverte la mancanza, nell’assenza il vuoto, nel ricordo il rimpianto, perché una volta conquistata triste è la perdita.

Rita Vieni




Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.


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E' NATALE

E' Natale quando hai la pace nel cuore. E' Natale quando ami di cuore. E' Natale quando preghi per l’umanità intrisa d’orrori: che vi sia la pace in tutti i cuori! E’ Natale nel ricordo di chi non è più su questa terra, ma l’immagine conserva il posto in una tavola imbandita. E' Natale se hai la gioia di vivere e sperare nel futuro per chi ti sta accanto, per chi nasce al mondo senza incanto! E' Natale quando ancora ti emozioni nel sentire recitare figli, nipoti: la famosa letterina, tramandata negli anni, ogni anno e la cantilena sorridente in attesa del bacio! Sarà presto Natale e lo auguro a tutti uguale in gioia, serenità e salute!

Rita Vieni

Il buio dentro la luce

Osservo in questo, il colore luminoso e il soffio di vita che si sprigionano nel quotidiano di ognuno. Ognuno con la sua ombra, chiaroscuro d'essenza, con la gabbia e con il desiderio di grandi ali pennute magnifiche, con arti ad artigliare il mondo per spiccare un volo incontrastato. Che sia un lungo incipit, un intreccio carismatico, un flusso coscienzioso, una abbinamento con il monocromatico, una coesistenza con anacenosi in duetto con l'epifonema. L'epilogo, un lungo idillio nel breve corso naturale!

La mia vita addossata sulle spalle preme fuori da sé per scoprirsi gli occhi inebriati dai colori vivi e smorti. Accarezza le ombre, parla agli echi ma si solidifica quando scorge il se che raffredda il tono ballerino che arresta la corsa a perdifiato. Infine il buio dopo aver bevuto la luce!


Rita Vieni



A PIEDI NUDI

Respiro lungo la strada del giorno, osservo il mio alito, conto i giorni andati, accarezzo il futuro lieta nella dimensione astratta e infiocchettata, impossibile individuarne le sorprese.
Ai doni, alle rinunce, alla scoperta del dopo mi accodo.
Però ho timore dell'aria inquinata, ho timore della cascata contaminata, ho dubbi e paure agli incroci vitali!
Indugio su un fiore, il colore è inganno, l'odore mi oblia, l'occhio duole.
Proseguo lungo la strada del giorno che conduce e qui incomincio ad afferrare che è delimitata dai timori, dall'aria inquinata, dalla cascata contaminata dei riflessi pensieri, compagni di stanza, non più al quando, ma continui e celati alla mente e all'occhio.
Ed è nel proseguo che costante e benevolo e capriccioso e odierno che prendo per mano i miei cari, stretti nella ferrea presa e a piedi nudi respiro.

Rita Vieni